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  • : Urban Pvs esperienze urbane in paesi in via di sviluppo Come sono le città nei Paesi del Terzo Mondo? Come sono organizzate? Quali sono le problematiche? Come vengono affrontate? Questo blog vuole essere uno spazio dedicato a quanti si occupano e si interessano dei problemi urbani e sociali nei paesi in via di sviluppo.
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Come sono le città nei Paesi del Terzo Mondo? Come sono organizzate?

Quali sono le problematiche? Come vengono affrontate?
Questo blog vuole essere uno spazio dedicato a quanti si occupano e si interessano dei problemi urbani e sociali nei paesi in via di sviluppo.


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17 novembre 2009 2 17 /11 /novembre /2009 12:39

Come in tante altre città africane anche qui varie sono le possibilità per spostarsi. Il trasporto collettivo, oltre ai taxi, prevede  i Tuc-tuc, dei tricicli a motore (detti anche rickshaw) che possono trasportare al massimo 3 persone, i mini-bus e i bus. I Tuc-tuc sono simili a dei taxi in quanto conducono il viaggiatore alla destinazione richiesta, sempre che sia all’interno di aree urbane prestabilite da regolamenti cittadini: infatti i Tuc-tuc di Omdurman non sono abilitati per circolare a Khartoum; anche all’interno della stessa Khartoum ogni Tuc-tuc è autorizzato a circolare entro certi confini. In effetti, pur essendo molto comodo e conveniente, spostarsi con questo mezzo di trasporto risulta anche assai pericoloso per via delle strade piene di buche e del grande traffico cittadino.

I bus e i mini-bus sono invece dei sistemi di trasporto che seguono delle tratte ben precise. Ci sono delle stazioni capolinea che si trovano generalmente in corrispondenza dei principali mercati cittadini e le fermate intermedie, sia in salita che in discesa, sono a richiesta. Sul mezzo non ci sono indicazioni della destinazione, ma questa viene urlata mentre il veicolo è in movimento. Sia sul bus che sul mini-bus oltre all’autista, addetto solo alla guida, c’è anche un altro individuo, spesso un ragazzino, che si occupa di urlare la destinazione del bus, di aprire e chiudere la porta, di far salire le persone e di riscuotere il costo del biglietto. Il costo del viaggio varia sui bus: se si sale all’inizio della tratta si paga di più che se si sale a metà tragitto; inoltre il viaggiare in bus è molto più economico che farlo in minibus.


Per salire su un bus (o minibus) in corsa è importante quindi capire la sua destinazione. Per far questo esistono dei segni “convenzionali” che si scambiano le persone che vogliono salire sul mezzo con il ragazzo addetto alla porta. Questi segni sono dei veri e propri gesti che si fanno con la mano destra: a seconda di come la mano viene agitata si può intendere che la destinazione è Khartoum, o Bahari, o il souq (il mercato) nelle vicinanze. Conoscere questi segni è di particolare importanza per riuscire a salire sul mezzo.

Anche per scendere c’è un codice che è sempre meglio conoscere. I viaggiatori quando devono scendere schioccano le dita e fanno “scsccchh” con la bocca. Fortunatamente i sudanesi sono un popolo molto cordiale e disponibile e vedendo uno straniero non lo ignorano ma fanno di tutto per cercare di aiutarlo.

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commenti

E
<br /> Tornando in italia e facendo largo uso di mezzi pubblici mi accorgo che poche sono le alternative all'utilizzo del mezzo privato. In questo i pvs offrono sicuramente una ricchezza di scelta<br /> maggiore: diverse sono le alternative, dal bus e il minibus (con percorsi programmati), al triciclo a motore, al taxi collettivo e al taxi vero e proprio.<br /> Potremmo forse imparare da loro?<br /> <br /> <br />
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